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  • Devi perdere con il Bookmaker – malgrado le tue vincite

    Un bookmaker deve guadagnare denaro assegnando le quote. Ad esempio una partita di tennis nella quale ha calcolato che ci debbano essere puntate uguali sul giocatore A e sul giocatore B, può stabilire quote a 1,8 su entrambi.

    Se riceve mezzo milione di EURO su ciascuno, totalizzando 1 milione di EURO, pagherà in vincite 900.000. I rimanenti 100.000 sono il suo profitto per organizzare le quote, assumersi il rischio e aver cura degli aspetti pratici per farci puntare.

    La realtà è diversa. Molti bookmaker maltrattano i giocatori che vincono. Soprattutto riducendo quanto più possibile le puntate a somme ridicole. Finchè il giocatore non si allontana e vince altrove.

    Coloro che perdono invece sono autorizzati a scommettere qualsiasi somma desiderino, infatti i loro limiti vengono aumentati. Solo i perdenti sono benvenuti. I siti hanno sia computer automatici che staff operanti con questa filosofia. Sembra proprio un imbroglio ma purtroppo non esistono organizzazioni di giocatori e, per tale motivo, questo sistema non è mai stato portato di fronte ai giudici.

    Ad ogni modo la realtà è questa e tutto ciò rende la vita assai complessa per un vincente.

    Esistono 3 possibilità (la 4ª è di rivolgersi a bookmaker fuori dall’UE che hanno limiti più alti, Pinnacle, Tipbet e Asia, ma preferisco avvertirti che onestamente può rivelarsi un disastro con le tasse).

    1. Resta finchè vinci, poi cerca un nuovo bookmaker. Ce ne sono a centinaia.

    2. Ripeti piccole somme. In tal modo non verrai mai escluso ma questo comporta un bel pò di lavoro per pochi soldi.

    3. Dal momento che hai vinto, “perdi senza perdere” con i bookmaker. Questo è ciò che raccomando ma non è facile.

    Come si può perdere con un bookmaker ed avere comunque il denaro?

    Trovando la “puntata sicura,” una puntata priva di rischi. Mettiamo che ci sia un incontro di tennis e la quota è a 2 con un Bookmaker sul giocatore A. Ad uno scambio di quotazioni è a 2 (dopo le deduzioni per la commissione) sul giocatore B. Tu prevedi che il giocatore A andrà a perdere e punti ugualmente su entrambi.

    Se il giocatore B vince hai ripreso i soldi con lo scambio di quotazioni (amano i vincenti) mentre hai perso con il bookmaker (che amano i perdenti).

    Il problema è che è praticamente impossibile sapere chi sarà il vincitore. Di regola si punta sul perdente con i bookmaker e il favorito con lo scambio di quote. Ma se si è sfortunati la squadra sbagliata vince ed il denaro aumenta ancora di più con il bookmaker il quale poi ridurrà maggiormente le puntate e diventerà ancora più difficile perdere…

    Con un “buon” bookmaker strozzino conviene provare, anche se ci sono sconfitte. Con un pò di fortuna si finisce col perdere venendo considerati come perdenti e si è autorizzati di nuovo a fare delle scommesse sostanziose.

    Sfortunatamente le quote negli scambi di giocate sono troppo basse, occorre avere perciò anche i bookmaker. Uno scambio di giocate prende una commissione sulle vincite, i partecipanti giocano uno contro l’altro con il loro proprio denaro. Gli scambi di giocate non si assumono alcun rischio e non si preoccupano di chi vinca – loro vogliono solo movimento. Preferiscono i vincenti perchè dispongono di molta liquidità e movimentano molti soldi.

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